L'abbigliamento dei personaggio dei fumetti è sempre una questione un po' spinosa.
Non si tratta di persone in carne ed ossa filmate o fotografate. Di norma vengono disegnati da persone diverse, a volte anche a distanza di anni.
E se è vero che i tratti principali dovrebbero essere sempre gli stessi, magari il tratto personale dell'autore vira il tutto in maniera che il personaggio non sia sempre riconoscibile.
E quindi che si fa? Per i supereroi è semplice. Il costume! Sgargiante e iconico rende il personaggio attraente e facilmente riconoscibile.
Per altri è stato più difficile, in fin dei conti la trovata di avere un armadio pieno di una ventina di camicie e giacche tutte uguali funziona una volta sola.
Proprio per questo io e i miei colleghi abbiamo deciso di fregarcene e vestire Ben come ci pareva.
Questo tuttavia non solo per differenziarci o per trovare un elegante escamotage, ma perché nel corso della storia Ben visiterà posti con climi e temperature differenti perciò non ci sembrava sensato mostrarlo sempre con gli stessi abiti.
Lo stile però è sempre quello. Ben è un tipo semplice. Uno che sta in strada e che predilige solo abiti comodi e funzionali. Un po' come tutti noi, no?
Comunque, a scanso di equivoci per renderlo più riconoscibile gli abbiamo messo la barba. Così non potete sbagliare!
giovedì 13 febbraio 2014
mercoledì 12 febbraio 2014
Per fare il tavolo ci vuole il legno, e per fare un fumetto un'idea
Ok, lo so. Ve l'avevo promesso qualche post fa.
Dovevo dirvi quale è l'idea che ha dato origine a Missing.
Bene, ci siamo! Siete seduti? Fossi in voi io lo farei, che non si sa mai.
Tutto è nato chiedendomi se non fossimo i soli esseri senzienti che ci sono sul pianeta.
Ecco l'ho detto.
Forse è una delle idee meno originali che esistano al mondo, però il risultato vi assicuro che ha stupito persino me! La prova di come da semi sempre uguali nascano piante sempre diverse.
In verità, all'inizio volevo usare i demoni al posto al degli alieni... Ma alla fine poi la storia non è che sia venuta fuori tanto diversa da come me l'immaginavo. Forse, con i demoni avrebbe avuto tinte più horror e meno sci-fi.
Ma alla fine questa storia non voleva essere ne horror ne di fantascienza. A me piace considerarla una storia "on the road" anche se di auto e di immensi paesaggi ammerighani non è che se ne vedano poi molti.
Magari mi direte voi quando l'avrete letto, che ne dite?
Dovevo dirvi quale è l'idea che ha dato origine a Missing.
Bene, ci siamo! Siete seduti? Fossi in voi io lo farei, che non si sa mai.
Tutto è nato chiedendomi se non fossimo i soli esseri senzienti che ci sono sul pianeta.
Ecco l'ho detto.
Forse è una delle idee meno originali che esistano al mondo, però il risultato vi assicuro che ha stupito persino me! La prova di come da semi sempre uguali nascano piante sempre diverse.
In verità, all'inizio volevo usare i demoni al posto al degli alieni... Ma alla fine poi la storia non è che sia venuta fuori tanto diversa da come me l'immaginavo. Forse, con i demoni avrebbe avuto tinte più horror e meno sci-fi.
Ma alla fine questa storia non voleva essere ne horror ne di fantascienza. A me piace considerarla una storia "on the road" anche se di auto e di immensi paesaggi ammerighani non è che se ne vedano poi molti.
Magari mi direte voi quando l'avrete letto, che ne dite?
lunedì 10 febbraio 2014
Anteprima
Come direbbe il mio amico e collega Osso, forse sono a rischio spoiler.
Ma tanto se avete già letto Prequels avete già un'idea dell'argomento.
E se non lo avete letto... be un'idea credo ve la siate fatta comunque, no?
Comunque tutta sta manfrina solo per farvi sbirciare questa bellissima tavola di Luca colorata da Paola Fiorentino, che in effetti mancava ancora alle presentazioni!
Alla prossima
Ma tanto se avete già letto Prequels avete già un'idea dell'argomento.
E se non lo avete letto... be un'idea credo ve la siate fatta comunque, no?
Comunque tutta sta manfrina solo per farvi sbirciare questa bellissima tavola di Luca colorata da Paola Fiorentino, che in effetti mancava ancora alle presentazioni!
Alla prossima
sabato 8 febbraio 2014
Missing OST
Come i più angolfoni di voi sapranno, OST sta per Original Sound Track.
Ovvero la colonna sonora di un film.
Dato che questo blog fa anche da contenuti speciali, quale posto migliore dove mettere la colonna sonora di Missing?
La formula è questa: una canzone al weekend; così quando avrete Missing per le mani avrete una playlist pronta da ascoltare.
Questa settimana si parte con questa:
Ovvero la colonna sonora di un film.
Dato che questo blog fa anche da contenuti speciali, quale posto migliore dove mettere la colonna sonora di Missing?
La formula è questa: una canzone al weekend; così quando avrete Missing per le mani avrete una playlist pronta da ascoltare.
Questa settimana si parte con questa:
venerdì 7 febbraio 2014
Casting
Oggi vorrei parlarvi dei personaggi. Lo so. La scorsa volta vi ho detto che vi avrei parlato di quello che sta dietro a Missing. Ma... lo faremo un'altra volta ok?
Tra chi fa fumetti c'è questa "usanza" che consiste nello scegliere fisionomie di persone reali per dare la vita ai propri personaggi. Potrei stare qui a farvi un sacco di esempi ma penso sappiate tutti a chi hanno prestato il volto Sting e Rupert Everett tanto per citarne un paio.
Io, ho la tendenza a scegliere la fisionomia dei personaggi come ultima cosa. Soprattutto se stiamo parlando di personalità famose. Temo sempre che i loro ruoli più conosciuti mi influenzino. Ad esempio chi ce lo vede Jack Nicholson a prestare il volto ad un tranquillo e pacato padre di famiglia? Io no.
Così il processo è stato in un certo senso quasi obbligato. A personaggi creati il casting era già piuttosto ristretto ed il risultato devo dire che mi piace parecchio.
Ed ancora di più mi è piaciuto ammirare il processo di assimilazione dei disegnatori. Vedere come le fisionomie reali sono state assorbite e manipolate fino a creare qualcosa di nuovo che vive di vita propria.
E voi? Avete capito di chi sono i tre volti che vedete in alto?
martedì 4 febbraio 2014
Time lapse
Avevo deciso di inaugurare il blog con questo post... Però ho pensato che farvi vedere qualcosa sarebbe stato più bello.
Cominciare con un blog ora è strano, sembra di stare ai blocchi di partenza. Ma non è così. Siamo partiti ormai da un bel po'. Anzi, siamo quasi giunti alla fine.
Ci ha lavorato davvero un sacco di gente su questo libro, come per tutti i libri direte voi, ma questa volta le persone le conosco tutte e quindi fa la differenza. Un sacco.
Ma dato che a voi di queste cose, magari, non ve ne frega granché attacchiamo con un flashback.
Venite come. Seguitemi. Stiamo tornando indietro a tre anni fa. Siamo alla Genesi.
No, niente di biblico. Siamo solo nel momento in cui è nato Missing. Siamo nella mia testa.
Ci sono posti migliori? Credo proprio di si, le Bahamas per dirne uno, ma li mica riusciamo a vedere come è nato Missing, no?
Come tutti quanti non ho la più pallida idea di come nascono le idee.
Io però, me lo immagino come un filmato in time lapse in cui ci sono un sacco di omini che si muovono a velocità assurda e sono tutti sfuocati.
Ogni tanto uno di questi omini si ferma. Mi guarda. Non mi dice niente. Sta li e mi fissa.
Allora so di avere trovato l'idea.
E anche per Missing è stato così. Quale è questa idea però, ve lo dico un'altra volta.
Etichette:
Genesi,
Missing,
Work in progress
Ubicazione:
Bergamo BG, Italia
sabato 1 febbraio 2014
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